Fringe benefit auto 2026: percentuali 10/20/50%, tabelle ACI, regime transitorio e novità per le aziende con flotte in uso promiscuo ai dipendenti.
In breve
- Nel 2026 il fringe benefit dell'auto in uso promiscuo si calcola sul 50% del costo chilometrico ACI per 15.000 km. La quota scende al 20% per le ibride plug-in e al 10% per le elettriche.
- Le tabelle ACI 2026 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2025, con le stesse percentuali.
- Per i veicoli assegnati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2024 vale ancora il vecchio calcolo basato sulle emissioni di CO2. Secondo la lettura della stampa specializzata della Circolare 10/E, conta la data di consegna.
- Il decreto correttivo D.Lgs. 148/2026 avrebbe introdotto una maggiorazione del 50% dopo il quinto anno dall'immatricolazione e un 5% forfettario per gli optional. È un dato di stampa specializzata, da verificare sul testo.
- Per il noleggio a lungo termine la base di calcolo va verificata caso per caso, perché la prassi ufficiale non lo tratta in modo esplicito.
Cos’è il fringe benefit auto aziendale
Il fringe benefit auto è il valore che l’azienda tassa in busta paga al dipendente a cui affida un’auto anche per uso personale. Si parla di auto in uso promiscuo: il dipendente la usa per lavoro e per gli spostamenti privati. L’uso privato è una forma di retribuzione in natura, quindi concorre al reddito di lavoro dipendente (art. 51 del TUIR).
Per chi gestisce una flotta il tema ha due lati. Il primo è il calcolo: l’azienda, come sostituto d’imposta, determina il valore veicolo per veicolo. Il secondo è la scelta dei mezzi: la stessa auto pesa in modo diverso sul dipendente a seconda di alimentazione e data di consegna.
Questa guida parte dal punto di vista dell’azienda. Se vuoi vedere l’effetto sulla busta paga di chi guida, leggi l’articolo sul fringe benefit visto dal dipendente. Per il quadro generale sul noleggio trovi la guida al noleggio a lungo termine per aziende e privati.
La regola 2026: percentuali e tabelle ACI
Nel 2026 il valore da tassare è il 50% del costo chilometrico ACI del modello, calcolato su 15.000 km annui, al netto di quanto il dipendente eventualmente trattiene o restituisce all’azienda. Le aliquote sono ridotte per le auto meno inquinanti: 20% per le ibride plug-in e 10% per le elettriche. Lo spiega l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 10/E del 3 luglio 2025.
La norma è l’art. 1, comma 48, della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), che ha modificato l’art. 51, comma 4, lettera a, del TUIR. Ha sostituito il vecchio calcolo, che dipendeva dalle emissioni di CO2, con un calcolo legato al tipo di alimentazione.
| Tipo di alimentazione | Percentuale del costo ACI su 15.000 km |
|---|---|
| Elettrica (BEV) | 10% |
| Ibrida plug-in (PHEV) | 20% |
| Tutte le altre motorizzazioni | 50% |
Le tabelle ACI 2026, con i costi chilometrici di ogni modello, sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2025, con le stesse percentuali. Le riepiloga Fisco Oggi del 24 dicembre 2025.
La formula per il singolo veicolo è semplice:
fringe benefit annuo = costo ACI per 15.000 km × percentuale − importo trattenuto al dipendente
Il costo ACI cambia per modello e versione. Serve quindi la riga esatta della tabella, non un valore medio. Per chi imposta una flotta, la scelta dell’alimentazione è la leva più forte: a parità di costo ACI, il valore da tassare per un’auto elettrica è un quinto di quello di una a benzina.
Il regime transitorio: quale auto segue quale regola
Per i veicoli assegnati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2024 resta il vecchio calcolo basato sulle emissioni di CO2, con percentuali del 25, 30, 50 e 60%, fino alla scadenza dell’assegnazione. Lo prevede il comma 48-bis della stessa legge, introdotto dal DL 19/2025 (art. 6, comma 2-bis, convertito dalla L. 60/2025). Fisco Oggi riassume il quadro.
| Data di assegnazione al dipendente | Regime |
|---|---|
| Dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2024 | Vecchio calcolo sulle emissioni di CO2 (25, 30, 50, 60%) |
| Dal 1 gennaio 2025 | Nuovo calcolo per alimentazione (10, 20, 50%) |
Il punto da controllare in azienda è la data. Secondo la lettura che la stampa specializzata dà della Circolare 10/E, rileva il giorno in cui l’auto è consegnata al dipendente, non quello in cui è stato firmato il contratto.
Alcune sintesi parlano di auto “ordinate” entro il 31 dicembre 2024. Il criterio della consegna è quello riportato dalla stampa sulla circolare, ma se hai veicoli ordinati a fine 2024 e consegnati nel 2025 conviene farlo confermare dal commercialista.
Una buona pratica per le flotte è tenere un elenco con targa, data di consegna, dipendente assegnatario e regime applicabile. Serve a non applicare la regola sbagliata alle auto miste tra vecchio e nuovo sistema.
Le novità del D.Lgs. 148/2026 (da verificare)
Secondo le prime analisi di stampa specializzata, il decreto correttivo D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 avrebbe introdotto due novità per il fringe benefit auto. Il testo integrale non è ancora stato verificato dalla nostra redazione, quindi vanno lette come indicazioni in attesa di conferma.
Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026 (Supplemento Ordinario n. 30) ed è in vigore dal 12 agosto 2026. Le novità riportate dalla stampa riguardano l’art. 2.
Maggiorazione del 50% dopo il quinto anno
Secondo Studio Campesato e Tributario Associato, il valore dell’auto aumenterebbe del 50% dopo il 31 dicembre del quinto anno dalla prima immatricolazione. Varrebbe per tutti i carburanti, anche nel regime transitorio, e conterebbe la data di immatricolazione. Un’auto immatricolata nel 2021 sarebbe interessata dal 1 gennaio 2027.
C’è però una fonte discordante: un’altra testata di settore, Fiscoetasse, descrive la disciplina come invariata. Finché non c’è un chiarimento ufficiale, tratta questo punto come non confermato.
Optional: +5% forfettario
Sempre secondo le stesse analisi di stampa, per gli optional che non compaiono nelle tabelle ACI e non sono pagati dal dipendente scatterebbe una maggiorazione forfettaria unica del 5%.
Cosa fare nel frattempo
Il decreto è già in vigore, ma le novità non sono verificate sul testo. Chiedi subito al consulente del lavoro se e da quando applicarle. Nel frattempo prepara i dati: data di immatricolazione di ogni veicolo, elenco degli optional montati e chi li ha pagati.

Come calcolarlo: esempio ipotetico passo per passo
Il calcolo richiede cinque passaggi. Gli importi qui sotto sono un esempio ipotetico, non cifre ACI reali: servono solo a mostrare l’aritmetica.
- Individua la riga ACI 2026 del modello e della versione.
- Prendi il costo chilometrico per 15.000 km.
- Applica la percentuale in base all’alimentazione (10, 20 o 50%).
- Sottrai quanto il dipendente restituisce o trattiene all’azienda.
- Controlla i casi particolari: regime transitorio, età dell’auto e optional.
Esempio ipotetico. Ipotizziamo che il costo ACI annuo per 15.000 km sia di 8.000 € per tre auto diverse.
| Caso (esempio ipotetico) | Calcolo | Valore annuo |
|---|---|---|
| Auto a benzina o diesel, 50% | 8.000 × 50% | 4.000 € |
| Ibrida plug-in, 20% | 8.000 × 20% | 1.600 € |
| Elettrica, 10% | 8.000 × 10% | 800 € |
Se il dipendente restituisse all’azienda 600 € l’anno per l’auto a benzina, il valore scenderebbe a 3.400 € (4.000 − 600). Su base mensile, 4.000 € equivalgono a circa 333 € al mese.
Se la maggiorazione del 50% per le auto oltre cinque anni fosse confermata, la stessa auto a benzina passerebbe da 4.000 € a 6.000 € (4.000 × 1,5). Nell’esempio non abbiamo aggiunto il 5% degli optional, perché la stampa non chiarisce come si combinerebbero le due maggiorazioni. Anche questo è un punto da chiedere al commercialista.
Il risultato è il valore che entra nel reddito del dipendente. Le imposte e i contributi che ne derivano dipendono dalla sua situazione personale e dal contratto, e il calcolo spetta al consulente del lavoro.
Noleggio a lungo termine: cosa cambia per l’azienda
Il noleggio a lungo termine (NLT) è una soluzione molto usata per le flotte perché riunisce in un canone unico auto e servizi. Di solito il canone può includere servizi come assicurazione e manutenzione, con una spesa mensile prevedibile: cosa sia compreso dipende dal contratto. Per i dettagli sul funzionamento leggi come funziona il noleggio a lungo termine. Per l’impostazione di una flotta c’è la pagina su noleggio lungo termine per aziende e flotte aziendali.
Deducibilità e IVA per l’azienda
Secondo la stampa fiscale specializzata, per le auto date in uso promiscuo ai dipendenti la deduzione dei costi è del 70% e non ha il tetto annuo per il noleggio. Lo riporta ECNews, citando l’art. 164, comma 1, lettera b-bis, del TUIR. Il limite di 3.615,20 € riguarda invece la lettera b, cioè i veicoli non assegnati a un dipendente in uso promiscuo. Un nuovo testo unico (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117) sostituirà l’attuale TUIR dal 2027: verifica con il commercialista se la numerazione o le regole cambiano.
Per l’IVA, sempre secondo la stampa specializzata, sul canone si detrae il 40%, mentre la detrazione sale al 100% se il costo è addebitato al dipendente con IVA. La detrazione al 40% sarebbe stata prorogata fino al 2028 da una decisione UE, secondo MySolution e Commercialista Telematico. Sono indicazioni generali: il trattamento del singolo contratto dipende dall’uso reale dell’auto e dal tipo di attività.
La base di calcolo del fringe benefit sul noleggio
La base di calcolo del fringe benefit su un’auto a noleggio va verificata caso per caso. Il comunicato dell’Agenzia delle Entrate sulle regole 2025 non tratta il noleggio. La norma parla di “veicoli concessi in uso promiscuo” e questo lascia pensare che si applichino le tabelle ACI del modello, come per un’auto di proprietà, ma non è una conferma ufficiale.
Il canone di noleggio, che include servizi, non coincide con il costo ACI del modello. Per questo prima di firmare o rinnovare un contratto conviene chiedere al commercialista quale valore prendere come base e se la data di consegna del veicolo a noleggio segua la regola generale.
Se sei titolare di partita IVA e ti chiedi come si applicano deduzioni e IVA sul noleggio, leggi i vantaggi del noleggio a lungo termine per le partite IVA.
Ibride plug-in: aliquota e dati di mercato
Le ibride plug-in hanno un vantaggio fiscale chiaro: il 20% del costo ACI invece del 50%. Su un valore ACI di esempio di 8.000 €, la differenza è di 2.400 € l’anno di base imponibile per ogni dipendente (4.000 € contro 1.600 €, calcolo su cifre ipotetiche).
Secondo il comunicato ANIASA-Dataforce del 6 luglio 2026, le ibride plug-in hanno raggiunto una quota del 18,7% nel noleggio a lungo termine nel secondo trimestre 2026, con una crescita del 55,8% nel trimestre. Nello stesso periodo il noleggio a lungo termine nel suo complesso è sceso del 4,1%.
Un altro dato viene da UNRAE, comunicato del 3 agosto 2026: a luglio 2026 il noleggio a lungo termine ha assorbito il 45% delle immatricolazioni di ibride plug-in. È un dato mensile, non annuale. Nello stesso mese le plug-in valevano il 10,5% del mercato, contro il 7,5% di luglio 2025.
L’aliquota agevolata non basta a scegliere. Una plug-in ha senso se chi guida può ricaricarla e se i percorsi lo permettono. Per vedere i modelli disponibili c’è la pagina delle offerte di noleggio a lungo termine per ibride plug-in.
Bollo 2027: una riga per le società
L’esenzione dal bollo auto 2027 prevista dal DL 162/2026 riguarda le persone fisiche con un solo veicolo, quindi le società sono escluse. Lo riporta Fisco Oggi. Il decreto è un decreto-legge da convertire entro 60 giorni e può ancora cambiare. Per i dettagli sul noleggio leggi guida al bollo auto 2027 e noleggio a lungo termine.
Domande frequenti
Il fringe benefit si applica anche alle auto a noleggio?
Il fringe benefit riguarda i veicoli concessi in uso promiscuo. Per il noleggio l’Agenzia delle Entrate non ha un chiarimento esplicito: chiedi conferma al commercialista sull’obbligo e sulla base di calcolo, come spiegato sopra.
Conta la data del contratto o quella di consegna?
Secondo la lettura della stampa specializzata della Circolare 10/E, conta la data di consegna al dipendente. Per i casi al confine tra 2024 e 2025 chiedi conferma al commercialista.
Dove trovo le tabelle ACI 2026?
Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2025. Fisco Oggi le ha riepilogate il 24 dicembre 2025, nel link indicato nella sezione sulla regola 2026.
Cosa cambia per un’auto elettrica?
Per le elettriche l’aliquota è il 10% del costo ACI su 15.000 km, contro il 50% delle altre motorizzazioni. Se il decreto correttivo verrà confermato, potrebbe pesare anche l’età dell’auto.
Il dipendente può contribuire al costo?
Sì. Il valore da tassare è calcolato al netto di quanto il dipendente trattiene o restituisce all’azienda, come indicato dall’Agenzia delle Entrate.
Prossimo passo
Se vuoi valutare una flotta a noleggio per la tua azienda, compila il form di richiesta di noleggio a lungo termine. Ricorda di confrontare il calcolo del fringe benefit con il tuo commercialista prima di decidere.
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Richiedi una consulenzaFonti citate
- Agenzia delle Entrate: Fringe benefit auto aziendali regole 2025 e focus sul periodo transitorio. nella circol... (agenziaentrate.gov.it)
- Fisco Oggi: Fringe benefit auto aziendali in gazzetta le tabelle 2026 dell aci (fiscooggi.it)
- Fisco Oggi: Fringe benefit auto aziendali per il nuovo regime decisive le date (fiscooggi.it)
- Agenzia delle Entrate: Circolare 10/E (agenziaentrate.gov.it)
- Gazzetta Ufficiale: Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026 (gazzettaufficiale.it)
- Studio Campesato: Auto aziendali uso promiscuo fringe benefit 2026 (studiocampesato.it)
- Tributario Associato: Auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti la nuova disciplina del fringe b... (tributarioassociato.it)
- ECNews: La deduzione limitata dei canoni di noleggio automezzi (ecnews.it)
- MySolution: Prorogata al 2028 la detrazione iva al 40 per le auto (mysolution.it)
- Commercialista Telematico: Detrazione iva auto al 40 prorogata al 2028 (commercialistatelematico.com)
- ANIASA: comunicato ANIASA-Dataforce del 6 luglio 2026 (aniasa.it)
- UNRAE: Immatricolazioni a 39 nel mercato auto italiano a luglio rivista al rialzo la stima 202... (unrae.it)
- Fisco Oggi: Fisco Oggi (fiscooggi.it)
Avviso. Questa guida ha scopo informativo e non è una consulenza fiscale. Le regole sono cambiate più volte tra il 2025 e il 2026. Confronta il tuo caso con il commercialista prima di decidere.


