Nel 2026 le aziende italiane stanno elettrificando le flotte, ma soprattutto con le plug-in. Crescono le ibride plug-in, favorite dal fringe benefit ridotto al 20%. Le elettriche pure avanzano più piano. Il noleggio a lungo termine è il canale dove questo cambiamento si vede di più: ad agosto 2026 ha assorbito il 45% di tutte le plug-in immatricolate in Italia.
Aggiornato al 24 settembre 2026 con i dati di mercato di agosto.
In breve
- Ad agosto 2026 le elettriche pure (BEV) sono il 6,4% del mercato auto italiano, le plug-in (PHEV) il 12,0% e le ibride (HEV) il 46,9%, secondo UNRAE.
- Nel noleggio a lungo termine le plug-in pesano il 18,7% delle immatricolazioni del secondo trimestre 2026, le elettriche il 7,1% (ANIASA-Dataforce).
- La leva più forte è fiscale: il fringe benefit di un'auto in uso promiscuo si calcola sul 10% del costo ACI per le elettriche, sul 20% per le plug-in e sul 50% per le altre.
- Nel 2026 non ci sono incentivi statali attivi per le auto aziendali. Esistono contributi per i furgoni elettrici delle PMI di trasporto merci.
- Il noleggio sposta sul noleggiatore i rischi che frenano le aziende: valore residuo, tecnologia che cambia in fretta, costi di gestione.
I numeri 2026: cosa comprano davvero le aziende
Il mercato italiano si sta elettrificando, ma la crescita più forte è quella delle plug-in, non delle elettriche pure. Ad agosto 2026 le plug-in sono salite al 12,0% del mercato, contro il 7,1% di agosto 2025. Le elettriche pure sono passate dal 4,9% al 6,4%. Le ibride, in gran parte mild hybrid, restano la prima alimentazione con il 46,9%. Sono i dati del comunicato UNRAE del 1 settembre 2026.
| Alimentazione | Agosto 2025 | Agosto 2026 | Gennaio-agosto 2026 |
|---|---|---|---|
| Elettriche pure (BEV) | 4,9% | 6,4% | 8,0% |
| Ibride plug-in (PHEV) | 7,1% | 12,0% | 9,4% |
| Ibride (HEV, mild + full) | n.d. | 46,9% | 49,3% |
| Benzina | n.d. | 20,1% | 19,6% |
| Diesel | n.d. | 5,8% | 6,7% |
| GPL | n.d. | 8,8% | n.d. |
Fonte: UNRAE, quote di mercato sul totale delle immatricolazioni di autovetture in Italia, 1 settembre 2026.
A giugno 2026 le elettriche erano al 10,1%, a luglio sono scese al 5,9% (UNRAE, 3 agosto 2026). Nel comunicato di settembre UNRAE scrive che l’effetto degli incentivi statali sulle elettriche si è «di fatto esaurito». Il 2026 mostra quindi due velocità: le plug-in crescono in modo stabile, le elettriche seguono gli incentivi.

Il noleggio a lungo termine traina le plug-in
Il noleggio a lungo termine (NLT) è un canale molto usato dalle aziende, e qui la crescita delle plug-in è ancora più netta. Nel secondo trimestre 2026 le plug-in sono arrivate al 18,7% delle immatricolazioni del NLT, con un aumento del 55,8% sullo stesso trimestre 2025. Lo riporta il comunicato ANIASA-Dataforce del 6 luglio 2026.
| Alimentazione | Quota nel NLT, 2° trimestre 2026 |
|---|---|
| Benzina (incluse mild hybrid) | 39,6% |
| Diesel | 23,2% |
| Ibride plug-in (PHEV) | 18,7% |
| Full hybrid | 9,0% |
| Elettriche pure (BEV) | 7,1% |
| GPL | 2,3% |
Fonte: ANIASA-Dataforce, immatricolazioni del noleggio a lungo termine, 6 luglio 2026.
Cosa dicono questi numeri:
- Le plug-in sono la scelta di transizione delle aziende. Ad agosto 2026 il NLT ha assorbito il 45% di tutte le plug-in immatricolate in Italia (UNRAE).
- Il diesel pesa ancora molto. Nel secondo trimestre vale il 23,2% delle nuove immatricolazioni NLT. Secondo il rapporto annuale ANIASA ripreso da Quattroruote, il diesel è ancora il 46% della flotta a noleggio in circolazione.
- Molte aziende hanno rinviato il cambio. ANIASA segnala che, dopo il cambio delle regole sul fringe benefit, molte imprese hanno prorogato i contratti in corso invece di rinnovare la flotta. Nel secondo trimestre il NLT nel suo insieme è sceso del 4,1%.
Anche i contratti vanno nella stessa direzione. Nel primo semestre 2026 UNRAE conta 526.167 contratti di NLT: il 12,8% riguarda plug-in (+51,9%) e il 5,7% elettriche (+22,8%) (UNRAE, 9 luglio 2026).
Perché un’auto aziendale elettrica o plug-in conviene: il fringe benefit
Per un’azienda che assegna auto ai dipendenti anche per uso personale, la scelta dell’alimentazione cambia quanto il dipendente paga in tasse. Per molte aziende è un motivo decisivo, e ANIASA collega proprio alle nuove regole sul fringe benefit le scelte delle imprese sulla flotta.
Dal 2025 il valore da tassare in busta paga è una percentuale del costo chilometrico ACI del modello, calcolato su 15.000 km l’anno. La percentuale dipende dall’alimentazione, come spiega l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 10/E del 3 luglio 2025:
| Alimentazione | Percentuale del costo ACI su 15.000 km |
|---|---|
| Elettrica pura | 10% |
| Ibrida plug-in | 20% |
| Tutte le altre, comprese full e mild hybrid | 50% |
Fonte: Agenzia delle Entrate, Circolare 10/E del 3 luglio 2025.
A parità di costo ACI, una plug-in pesa sul dipendente meno della metà di un’auto a benzina, diesel o ibrida tradizionale. Un’elettrica pesa un quinto. Le ibride «normali», invece, non danno alcun vantaggio sul fringe benefit: finiscono nella fascia del 50%.
Un esempio con un costo ACI ipotetico di 0,60 euro al km: 15.000 km × 0,60 = 9.000 euro. Il valore tassabile in busta paga è 900 euro per un’elettrica, 1.800 euro per una plug-in e 4.500 euro per le altre alimentazioni. Il costo ACI reale cambia da modello a modello: questo è solo un esempio.
E la ricarica? Secondo la lettura della stampa fiscale della risposta a interpello n. 237 del 10 settembre 2025 dell’Agenzia delle Entrate, la ricarica pubblica pagata con carta aziendale non è tassata a parte, perché l’energia è già compresa nel costo ACI. Il rimborso della ricarica fatta a casa, invece, sarebbe reddito tassato.
Per l’effetto sulla busta paga di chi guida, leggi l’articolo sul fringe benefit visto dal dipendente.
Incentivi 2026: cosa c’è e cosa no
Nel 2026 un’azienda che vuole un’auto elettrica non trova incentivi statali attivi. Chi ha furgoni per il trasporto merci, invece, sì. Ecco il quadro a settembre 2026:
- Bonus auto elettriche PNRR (2025): chiuso. Il bonus del Ministero dell’Ambiente da 597 milioni era riservato a persone fisiche residenti nelle aree urbane funzionali e a microimprese, e richiedeva la rottamazione di un veicolo Euro 5 o precedente (MASE, 8 agosto 2025).
- Ecobonus veicoli commerciali 2026: aperto. È rivolto alle PMI del trasporto merci, in conto proprio o per conto terzi. La piattaforma è aperta dal 29 luglio 2026, per acquisti dal 26 giugno al 31 dicembre 2026, con 40 milioni per il 2026 (Fisco Oggi, 29 luglio 2026). Le regole sono nel DPCM del 10 giugno 2026. Secondo la sintesi di SicurAuto, per i furgoni elettrici il contributo va da 2.000 a 20.000 euro in base al peso e alla rottamazione.
- Colonnine per imprese: nessun bando aperto. Il bonus colonnine per imprese e professionisti di Invitalia ha chiuso l’ultimo sportello il 22 novembre 2024 (Invitalia). Il nuovo bonus colonnine domestiche 2026 del MIMIT copre l’80% della spesa fino a 1.500 euro, ma è per le persone fisiche e i condomini: le imprese sono escluse.
Per chi ha furgoni, vale la pena guardare le offerte di noleggio sugli autocarri N1 e verificare i requisiti dell’ecobonus con il proprio consulente.
Perché il noleggio riduce i rischi della transizione
Il passaggio all’elettrico preoccupa le aziende per tre motivi: quanto varrà l’auto tra qualche anno, quanto in fretta cambia la tecnologia e quanto costa gestirla. Il noleggio a lungo termine interviene su tutti e tre.
- Valore residuo. Con un’auto di proprietà il rischio che valga poco alla rivendita resta all’azienda. Con il noleggio lo gestisce il noleggiatore: a fine contratto l’auto si restituisce.
- Tecnologia che cambia. Batterie, autonomia e tempi di ricarica migliorano di anno in anno. Un contratto pluriennale permette di passare al modello successivo senza doversi occupare della vendita dell’usato.
- Costi prevedibili. Il canone mensile comprende di solito i servizi principali, come manutenzione e assicurazione: le voci esatte le stabilisce il contratto. Per una flotta significa un costo fisso da mettere a budget, anche su alimentazioni che l’azienda non conosce ancora bene.
Il noleggio è anche un buon modo per provare. Un approccio prudente è iniziare con poche plug-in o elettriche assegnate ai profili più adatti e allargare la quota al rinnovo successivo. Se vuoi capire come funziona il contratto, leggi come funziona il noleggio a lungo termine. Per chi gestisce più veicoli c’è la pagina sul noleggio a lungo termine per aziende e flotte aziendali.
Elettrica, plug-in o ibrida: quale scegliere per ogni uso
Non esiste l’alimentazione giusta per tutta la flotta. Conta come si usa ogni singolo veicolo. Questa è una guida orientativa della redazione, da adattare ai percorsi reali dei tuoi driver:
| Profilo d’uso | Alimentazione più adatta | Perché |
|---|---|---|
| Tragitti urbani e brevi, ricarica in sede o a casa | Elettrica pura | Costi d’uso bassi e fringe benefit al 10% |
| Mix città e autostrada, ricarica possibile ma non sempre | Plug-in | Fringe benefit al 20%, nessun limite di autonomia |
| Molti km in autostrada, ricarica difficile | Full hybrid o benzina | Meno vincoli, ma fringe benefit al 50% |
| Consegne e servizi in città | Furgone elettrico | Percorsi prevedibili, possibile ecobonus per le PMI |
Fonte: elaborazione della redazione su percentuali del fringe benefit (Circolare 10/E) ed ecobonus veicoli commerciali 2026.
Una plug-in conviene davvero solo se viene ricaricata. Se il driver non la collega mai, viaggia quasi sempre a benzina: il vantaggio fiscale resta, i consumi bassi no. Prima di assegnarla, chiedi dove e quanto spesso potrà ricaricarla.
Puoi confrontare i modelli disponibili tra le offerte di noleggio auto elettriche, le plug-in hybrid e le auto ibride a noleggio.
ESG e sostenibilità: chi è davvero obbligato
Molti articoli collegano le auto elettriche aziendali agli obblighi di bilancio di sostenibilità. Con le nuove regole europee questo legame varrà per poche aziende. La direttiva europea CSRD è stata ridimensionata dal pacchetto Omnibus con la Direttiva (UE) 2026/470, pubblicata il 26 febbraio 2026.
Secondo le analisi degli studi legali, l’obbligo di rendicontazione resta solo per le imprese con più di 1.000 dipendenti e più di 450 milioni di euro di fatturato. Gli Stati membri devono recepire la direttiva entro marzo 2027. La direttiva limita anche i dati di sostenibilità che i grandi clienti possono chiedere ai fornitori con meno di 1.000 dipendenti.
Per una PMI, quindi, la flotta elettrica non è un obbligo di legge. Può restare una leva utile per altri motivi, come i costi d’uso e il fringe benefit più basso per i dipendenti.
Cosa non è ancora chiaro
Tre punti aperti:
- Quote europee per le flotte aziendali. A livello UE si discute una proposta, chiamata “Greening Corporate Fleets”, che introdurrebbe quote minime di veicoli a zero emissioni nelle flotte aziendali. ANIASA si è detta contraria, come riporta Quattroruote. Oggi è solo una proposta.
- Nuovi incentivi per le auto. UNRAE chiede una riforma strutturale del fisco sulle auto aziendali, a partire dalla deducibilità. Al momento non ci sono misure approvate.
- Tempi della proposta europea. Non ci sono ancora date di approvazione né regole su come verrebbero conteggiati i veicoli a noleggio.
Cosa fare adesso
- Mappa l’uso di ogni veicolo. Km annui, percorsi, possibilità di ricarica in sede o a casa del driver.
- Separa auto in uso promiscuo e auto solo aziendali. Il fringe benefit riguarda solo le prime: lì una plug-in o un’elettrica fa la differenza.
- Controlla le scadenze dei contratti in corso. Il rinnovo è il momento naturale per cambiare alimentazione, senza costi di uscita anticipata.
- Verifica l’ecobonus se hai furgoni. Se sei una PMI del trasporto merci, i contributi valgono per acquisti tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026, fino a esaurimento dei 40 milioni.
- Parti da un gruppo pilota. Poche auto elettriche o plug-in assegnate ai profili più adatti, poi estendi al rinnovo successivo.
Domande frequenti
Perché molte aziende stanno passando a veicoli elettrici o ibridi?
Soprattutto per il fisco. Dal 2025 il fringe benefit delle auto in uso promiscuo è al 10% del costo ACI per le elettriche e al 20% per le plug-in, contro il 50% delle altre alimentazioni. Contano anche i costi d’uso più bassi e, per i furgoni, l’ecobonus 2026 riservato alle PMI del trasporto merci.
Un’auto ibrida aziendale ha vantaggi fiscali?
Solo se è plug-in. Le full hybrid e le mild hybrid rientrano nella fascia del 50% del fringe benefit, come benzina e diesel. Le plug-in hanno la percentuale ridotta al 20%.
Nel 2026 ci sono incentivi per le auto elettriche aziendali?
Per le autovetture no: il bonus PNRR del 2025 è chiuso e a settembre 2026 non ci sono nuove misure attive. Per i furgoni elettrici delle PMI di trasporto merci è aperto l’ecobonus veicoli commerciali 2026.
Conviene noleggiare o comprare un’auto elettrica aziendale?
Dipende dall’azienda, ma il noleggio elimina il rischio sul valore dell’auto a fine utilizzo, un rischio che con le elettriche preoccupa molte aziende. Il canone comprende di solito i servizi principali, e a fine contratto si può passare a un modello più recente. Per il confronto con l’acquisto sul tuo caso fiscale, parlane con il commercialista.
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Richiedi una consulenzaFonti citate
- UNRAE: Mercato autovetture agosto ancora in crescita 32 nei primi 8 mesi il mercato guadagna l... (mobile.unrae.it)
- UNRAE: UNRAE, 3 agosto 2026 (unrae.it)
- ANIASA: comunicato ANIASA-Dataforce del 6 luglio 2026 (aniasa.it)
- quattroruote.it: Aniasa folonari no al green corporate fleets e riforma della deducibilita (quattroruote.it)
- UNRAE: UNRAE, 9 luglio 2026 (mobile.unrae.it)
- Agenzia delle Entrate: Fringe benefit auto aziendali regole 2025 e focus sul periodo transitorio. nella circol... (agenziaentrate.gov.it)
- mase.gov.it: Pnrr mase al via nuovi incentivi per l acquisto di veicoli a zero emissioni per una tra... (mase.gov.it)
- Fisco Oggi: Ecobonus veicoli commerciali (fiscooggi.it)
- mimit.gov.it: Decreto del presidente del consiglio dei ministri 10 giugno 2026 nuovo piano incentivi ... (mimit.gov.it)
- invitalia.it: Bonus colonnine imprese e professionisti (invitalia.it)
- mimit.gov.it: le imprese sono escluse (mimit.gov.it)
- eur-lex.europa.eu: Direttiva (UE) 2026/470 (eur-lex.europa.eu)
Avviso. Questo articolo ha scopo informativo e non è una consulenza fiscale. Le regole su fringe benefit e incentivi cambiano spesso: confronta il tuo caso con il commercialista prima di decidere.

